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La Regressione nelle vite precidenti permette non solo di lavorare in modo eccellente sui sintomi, ma di andare anche molto oltre. Infatti, essa ci accompagna sulla via della guarigione e salute in senso lato, trovando riscontro anche nelle esigenze più elevate in senso religioso.
(Ruediger Dahlke).
 
 

Regressioni

Basta anche solo la consapevolezza di avere vissuto più vite per riconoscere il senso della nostra esistenza e riuscire a osservarla con occhi diversi e poco importa essere stati uomini o donne, vittime o carnefici, potenti o impotenti. L’idea illogica e insensata di un’esistenza unica si rivelerà essere un inganno e si farà largo in voi una comprensione più ampia delle cose.
Le immagini si completeranno come le tessere di un mosaico e attraverso i vari collegamenti penetrerete meglio il senso della vostra esistenza e capirete quali siano i compiti che in questa vita vi sono stati affidati. Problemi esistenziali, squilibri emozionali, problemi di coppia e sintomi fisici non sono che segnali che attendono di essere indagati.
Infatti, l’origine di molti problemi va ricercata nelle vite precedenti che ci hanno lasciato in eredità alcuni pesanti fardelli. Gli uomini rimuovono nell’inconscio le esperienze sgradevoli perché non vogliono o non riescono a far fronte alle situazioni. Tuttavia, attraverso questo processo di rimozione, le esperienze e le emozioni che ne derivano non svaniscono nel nulla, al contrario, continuano ad agire nel retroscena, influenzando il nostro comportamento e creando blocchi e inibizioni che impediscono di realizzare pienamente il fine unico ed irripetibile per il quale siamo qui.
Più numerose sono le esperienze trasferite nell’ombra, più ci sentiamo incapaci ed infelici. Le parti rimosse, non integrate, si faranno sentire, di tanto in tanto, sotto forma di disturbi fisici o psichici nell’attesa di essere finalmente accettate. Se vogliamo diventare più consapevoli, dobbiamo addentrarci nelle zone d’ombra le quali, se non accettate come parti integranti di noi stessi, non ci permettono di raggiungere l’unità. Nel nostro cammino verso il pieno sviluppo e l’armonia, l’integrazione delle parti relegate nelle zona d’ombra è una tappa obbligatoria. Solo una persona completa e stabile può progredire e la terapia regressiva è la via più diretta per raggiungere la consapevolezza della nostra totalità. Non vi è ragione per cui non affidarsi alla saggezza dell’anima, la quale ci permette di osservare solo le esperienze rimosse veramente necessarie al nostro sviluppo e quelle che siamo davvero pronti ad accettare.


La regressione è adatta a tutti?

La regressione è adatta a (quasi) tutti voi:
… se avete il coraggio di confrontarvi con le vostre paure e i vostri dubbi;
… se riuscite a seguire i percorsi dell’anima, non pensando di non dover far nulla;
… se ve la sentite di assumervi la responsabilità della vostra esistenza, cominciando quindi una vita più libera e indipendente;
… se al di là di questa realtà, volete prendere contatto anche con altre dimensioni dell’essere;
… se vi affiderete a ciò che si paleserà attraverso la regressione e ai cosiddetti rischi;
… se volete capire davero.



Colloquio preliminare:

Durante il colloquio preliminare, del tutto gratuito, consulterò anche il vostro tema natale e valuteremo la possibilità di risolvere il vostro problema attraverso la regressione. Io posso solo accompagnarvi e aprirvi le porte, sarete poi voi a dover entrare.
La regressione non è una “passeggiata nell’inconscio, intrapresa per pura curiosità”. Tuttavia, anche la curiosità, se non è completamente superficiale, potrebbe essere la molla di un processo che può determinare grandi cambiamenti nella vostra vita.
La paura potrebbe provocare una situazione di stagnazione e quindi potrebbero essere necessarie più sedute per rimettere in moto le cose. Non potrete che incontrare situazione che vi appartengono, poiché vi si paleseranno solo le vostre, personali tematiche inconsce. Il confronto con le zone d’ombre vi aiuterà ad uscire dalla polarità (scissione) per raggiungere la coscienza dell’unità.


Come si svolge una seduta?

Il fatto che crediate alla reincarnazione o meno non ha grande rilevanza perché le immagini che vi si paleseranno hanno un significato a sé stante. Infatti, la terapia regressiva opera attraverso le immagini: ciò è determinato dal fatto che l’anima comunica attraverso le immagini. In questo modo si crea un collegamento diretto al sapere dell’anima. Attraverso la respirazione consapevole, una respirazione intensa e circolare, accompagnata dalla musica, il cliente raggiunge uno stato di rilassamento profondo, pur rimanendo cosciente. Questo stato permette di “osservare” le difficoltà presenti, “rivivendole”. Perlopiù è il cliente stesso a capire il contenuto delle scene che gli si presentano. I blocchi emozionali cominciano a sciogliersi già durante la seduta. Dopo alcune sedute il cliente si rende conto che qualsiasi valutazione di carattere razionale è fuori luogo e riconosce che le immagini e le situazioni vissute non erano servite ad altro che al suo processo di sviluppo interiore. In questo stato di consapevolezza sono benvenute in egual misura sia l’ombra che la luce ed impariamo ad accettarci e ad approvarci. Una seduta, comprensiva di colloquio preliminare e conclusivo, di solito dura 120 minuti. Ritengo che una terapia debba durare come minimo una settimana (vale a dire 5 sedute). Chi volesse concedersi una terapia completa di una settimana, che io considero ottimale, raggiungerà un’ampia consapevolezza di sé e constaterà profondi cambiamenti della propria vita.



Casi in cui la Regressione può essere d’aiuto.

La regressione è molto utile negli stati ricorrenti di paura, fobie, depressioni, allergie, malattie croniche, inibizioni sessuali, problemi di coppia e altro ancora. Modelli comportamentali inconsci o dogmi legati al passato ci impediscono di vivere liberamente. Le tematiche ricorrenti della nostra esistenza sono un riflesso dei nodi che ci legano al passato. Il processo di consapevolezza che si mette in moto grazie alla regressione spesso ci offre la soluzione tanto attesa. Inoltre, questo processo ci permette di progredire nel nostro cammino spirituale.




Casi in cui la terapia regressiva può essere d’aiuto

  • negli stati ricorrenti di paura
  • di fobie
  • di depressioni
  • di allergie
  • malattie croniche
  • inibizioni sessuali
  • Transgender
  • problemi di copia
  • Modelli comportamentali inconsci
  • o dogmi legati al passato
  • e molto altro
Contato
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Mobil.3391846278
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